Il 24 ottobre, alle ore 10 a Roma, sede nazionale Cobas, viale Manzoni 55, si terrà l’assemblea nazionale promossa dalla Campagna per il Clima Fuori dal Fossile
(QUI L’APPELLO: https://www.fuoridalfossile.
L’obiettivo primario dell’assemblea è quello di focalizzare proposte concrete capaci di creare le condizioni per un’azione comune all’interno del contesto di fase che vede sempre più connessi clima, fossile, guerra e capitalismo finanziario. Un’azione comune che necessariamente deve partire dal radicamento territoriale, ma che, nel contempo, deve perseguire un’articolazione nazionale e globale. In questa prospettiva, sul versante internazionale riteniamo importante la connessione con
il movimento internazionale MAB che vertenzializza milioni di persone danneggiate dalle grandi opere, dall’energia fossile e dal cambiamento climatico. Così come non possiamo non partecipare al Coordinamento mondiale che rivendica un Trattato internazionale contro il fossile.
Per costruire insieme una prospettiva concreta, capace di generalizzarsi nel corpo sociale, le proposte da un lato dovranno essere facilmente riproducibili, mirate su obiettivi da subito praticabili e in grado di rendere evidente e immediatamente intellegibile la loro diretta connessione con la materialità dei bisogni sociali, con i problemi legati alla precarietà, al caro vita, alla tutela della salute
che nell’attuale contesto di crisi e di economia di guerra stanno precipitando.
È su questa base che le proposte possono diventare una vera piattaforma di azione comune e trovare gli strumenti necessari per rendere operative le decisioni che prenderemo.
Per queste ragioni proponiamo alla discussione un primo schema di interrogativi che riteniamo primari e a cui attraverso il confronto collettivo dovremo cercare di dare le prime, seppur parziali, risposte:
1. Quali azioni concrete mettere in campo nel breve periodo contro le multinazionali dei fossili e della guerra (Eni, Leonardo, Snam, Socar, etc.)?
2. Come promuovere percorsi in grado di creare le condizioni per manifestazioni unitarie territoriali, coordinate e nazionali contro la politica estrattivista e guerrafondaia del governo?
3. Quali azioni concrete mettere in campo per generalizzare e diffondere la lotta contro gli extraprofitti e i sussidi pubblici alle multinazionali fossili e per la loro riappropriazione sociale? Come avviare un boicottaggio reale e efficace delle banche, come UniCredit e Sanpaolo, impegnate nel fossile e nella guerra?
4. Quali alternative concrete all’energia fossile realizzabili e da subito praticabili? Dalle comunità energetiche alla Campagna Energia Bene Comune per valorizzare l’autoproduzione e l’autoconsumo collettivo.
5. Come radicare sui territori una campagna di informazione contro la legge sui data center ed avviare forme di lotta extraterritoriali in grado di contrastarne l’iter di approvazione?
6. Come contrastare unitariamente il ritorno al nucleare e dare battaglia sull’allocazione dei depositi tossici delle centrali dismesse?
INFO E ADESIONI
perilclimafuoridalfossile@