Fuori dal fossile 24 ottobre manifestazione nazionale
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All’assemblea online di giovedรฌ 17 settembre in preparazione dell’incontro nazionale in presenza del prossimo 24 ottobre a Roma, erano collegati una settantina tra realtร  e attivisti giร  interni al coordinamento della Campagna e collaboratori conosciuti in vertenze pregresse, come nuove presenze interessate a nuove connessioni e relazioni: dalle realtร  campane di Stop Biocidio e quelle lucane dei Notriv e dell’Osservatorio popolare Val d’Agri, alla Coalizione Tess, Ecoresistenze, Movimento No Base, Rete No Rigassificatore, ISDE, Confluenze, esponenti sindacali e di alcuni partiti di sinistra, come delle associazioni ambientaliste nazionali, da Attac al Forum dell’acqua bene comune, fino ad attivisti di FFF e XR.
La discussione ha sottolineato la consapevolezza sempre piรน diffusa dei nessi causali tra guerra, economia fossile, e crisi eco-climatica, che emergono sempre piรน chiaramente e distintamente. Eppure, ciononostante, si riscontra la comune difficoltร  nel praticare obiettivi e vertenze concreti in grado di produrre conflittualitร  e consenso necessari a ribaltare i rapporti di forza contro lo strapotere delle multinazionali del fossile e non, che anzi nel nuovo orizzonte duraturo di un’economia di guerra globale fatta a pezzi รจ esponenzialmente cresciuto negli ultimi anni.
Sono state discusse alcune macro-questioni di intervento e mobilitazione congiunte e permanenti:
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Gli sporchi affari di Leonardo, il traffico di armi lungo i nostri porti, e ancora i petrolchimici Eni e Api/Ip, la prima nostrana multinazionale globale a partecipazione pubblica, la seconda il principale gruppo energetico privato nazionale recentemente acquisito dalla multinazionale di stato azera Socar. Acquistata col beneplacito del governo Meloni e dell’Unione Europea, che in Italia producono disastro ambientale e in altre geografie alimentano guerre e genocidi, meritando una riflessione nuova e complessa.
Le vertenze che fino a ieri avevano un respiro specifico, territoriale o settoriale devono ripensarsi e connettersi ricomponendo territori in lotta e istanze solo apparentemente diverse.
Seguendo le nuove rotte e i business dell’oil&gas, molti dei percorsi dei movimenti contro la guerra e il genocidio di Gaza, dei Notap e #fermiamoildisastroambientale, No rigassificatori e No Snam NO hub del gas, e molti altri, possono finalmente trovare punti di connessione, sintesi e mobilitazioni comuni.
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Le esperienze pilota di transizione energetica dal basso rischiano di sembrare isole felici autoctone, messe continuamente in discussione dall’inerzia della politica e dal blocco degli investimenti pubblici, come da un mercato teso a sussumere queste singolaritร  dentro le proprie logiche tese al profitto e ad un modello consumistico ed energivoro.
Ma in questa fase caratterizzata dagli extraprofitti delle aziende del fossile e dalla deriva inflazionistica determinata dalla crisi energetica, possono rivendicare un ruolo da apripista imponendo che oltre l’incentivazione di autoproduzione e consumo collettivo di energia rinnovabile, venga riconosciuto una diversificazione di prezzi e tariffe che differenzi l’energia bene comune da quella prodotta dall’economia fossile e commercializzata dalla finanza di guerra.
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Il nucleare รจ l’esempio esatto di โ€œenergia padronaโ€, di una infrastruttura energetica totalizzante, accentratrice, militarista, che ripete in forma moltiplicata i modelli organizzativi del capitalismo fossile. Il ritorno al nucleare รจ lโ€™ennesima grande opera, inutile, dannosa, costosa e pericolosa.
Gli attuali movimenti per la giustizia climatica, fuori dal fossile e per la decrescita, quelli pacifisti e antimilitaristi, nelle mutate condizioni in cui le presenti generazioni sono sottoposte alla minaccia di una guerra totale e continua, hanno oggi il compito e la responsabilitร  di confluire in unโ€™unica mobilitazione capace di far fallire nuovamente le redivive lobbies nucleariste.
Nel corso della call sono state avanzate anche proposte diverse e piรน specifiche che meritano di essere approfondite e percorse insieme:
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Inoltrando questo breve report ai partecipanti vi invitiamo a scambiarci altri pareri e impressioni, ad inviare ulteriori proposte o osservazioni, che continuino a stimolare la discussione, che a breve vorremmo rilanciare, ricordandovi che chi lo volesse puรฒ essere iscritto alla mailing list e/o alla chat watsapp generale della campagna, per restare sempre piรน connessi e costruire insieme l’assemblea del 24 ottobre e i propositi di mobilitazione generale e permanente contro fossile e guerra, per la giustizia climatica e per uscire da questo capitalismo estrattivista che devasta e saccheggia i territori.